A S. Pietroburgo il sole va a dormire dopo le ventidue. A Milano, Genova, Roma e in tante altre città d’Italia il sole, nella prima decade di settembre, va a letto verso le diciannove, diciannove e trenta al massimo. I sindaci di queste nostre grandi città di sicuro hanno letto il romanzo giovanile Le notti bianche di Fëdor Mikhailovič Dostoevskij e ne sono rimasti affascinati. In questo breve romanzo, lo scrittore russo racconta di un giovane impiegato che durante una passeggiata notturna incontra una donna alla quale racconta le sue avventure. Entrambi hanno la sensazione di “riconoscersi” e così si aprono il cuore in un dialogo che dura quattro notti di parole. Il giovane, come tutti i giovani, è un idealista, un “visionario”. A poco a poco i due vivono il sogno di una vita insieme. Ma la ”visione onirica” all’improvviso si spegne, e con il ritorno nella realtà il ragazzo si ritrova nuovamente solo e “sognatore”, isolato in una vita avulsa dal mondo reale.
I nostri amministratori, di destra e di sinistra, sono tutti preoccupati della precarietà e della solitudine giovanile: poco lavoro, niente soldi, problemi per le famiglie ecc. La preoccupazione primaria è dare una soluzione a questo serio problema. Detto fatto. Sindaci e Sindache si son messi in contatto telepatico tra loro: dobbiamo fare qualcosa prima dell’autunno… il problema giovanile è trasversale, riguarda tutti, senza distinzione di appartenza politica. I giovani sono il nostro futuro, sono la nuova classe dirigente, sono la speranza del pianeta, sono la gioia di vivere e… Intanto chiudiamo in bellezza la fine dell’estate con una grande festa: una festa per la felicità, una notte gioiosa di canti, balli, musica e tanti tanti balocchi per far felici i nostri ragazzi. Come la chiamiamo? A qualcuno deve essere venuto in mente il romanzo di Dostoevskij, e oggi queste feste si chiamano ovunque Le notti bianche.
Oggi i giovani hanno un potere contrattuale che nessuna gioventù del passato ha mai avuto. Che meraviglia! Il giovane del Terzo Millennio non ha più bisogno del contratto collettivo, farà il suo contratto individuale con la controparte. Ognuno rappresenta se stesso. L’azienda ha un esercito di aggregati: commercialisti, grandi avvocati, ministri, ecc. Beato il giovane del Terzo Millennio e delle notti bianche!
Racconto a ruota libera una piccola storia che mi riguarda personalmente. Non è una vicenda kafkiana ma può sembrarlo. Si tratta della prima offerta di lavora fatta a mia figlia Marika.
E’ il mese di maggio del 2005, siamo nella Facoltà di Architettura di Genova. Mia figlia discute la sua tesi di laurea e prende il massimo punteggio, 110 e lode. Con i suoi amici, il suo ragazzo e mia moglie, andiamo a prendere una bibita in un piccolo bar nelle vicinanze della Facoltà. Dopo un po’ squilla il telefonino di Marika. La vedo un po’ emozionata. Penso tra me: cos’è accaduto? Finita la conversazione, con voce commossa, eccitata, dice: «Era uno studio di architetti, uno studio molto importante… Dicono che dietro ci sia Lui… Mi hanno offerto di lavorare con loro… Avete capito bene: mi hanno offerto un lavoro…». Tutti i suoi amici applaudono e urlano: «Evviva, evviva…». Il giorno dopo si alza di buon mattino e si presenta nello studio degli architetti. Fortuna delle fortune lo studio si trova a un centinaio di metri da casa nostra. Che cosa volevamo di più dalla natura e dagli uomini? Verso le undici Marika rientra a casa. E’ abbacchiata, non dice una parola. Con mia moglie chiediamo: «Cosa ti hanno detto, perché fai quella faccia?» Lei sbotta: «Faccio la faccia che ho. Comincio a lavorare domattina, vi va bene?» Non dice più nulla, si chiude nel mutismo. Io e mia moglie ci fissiamo negli occhi senza dire una parola. Poi, Marika si alza e va a bere un bicchiere d’acqua. Dice con voce quasi ironica: «Questo è… Se vuoi imparare il mestiere, devi pagare uno scotto. Non bastano i centodieci e lode. Ci vogliono dieci ore al giorno da lunedì a venerdì. Quattro ore il sabato. Poi, quando si deve consegnare il progetto le ore non si devono contare… si può fare anche mezzanotte. Questo è…». Non voglio farla tanto lunga, purtroppo non era poi così. Non “imparava il mestiere di architetto”, doveva solo copiare disegni al computer. Aprirsi la partita Iva e fare il lavoro da copista nel loro ufficio per essere controllata. La paga? Seicento euro il mese e pagarsi anche le tasse… Marika ha lavorato soltanto nove giorni. Poi, un pomeriggio, erano le quindici, quindici e trenta, è scappata … «Non ce la facevo più a restare lì dentro…»
E’ caduto il Muro di Berlino, si è dissolta l’Unione Sovietica, si è allargata l’Europa e i Sessantottini che hanno applaudito l’ingresso a Teheran di Khomeini, hanno preso il potere e sono ben saldati con leghe di acciai speciali alle loro poltrone con figli nipoti e amanti. Nel frattempo si sono anche incanutiti ma si sentono sempre giovani più dei giovani. E per questo hanno pensato di organizzare le feste di fine estate per far sognare i giovani disoccupati. Tutti i sindaci e le sindache vogliono legare alla loro città i cantanti, gli uomini e le donne di spettacolo di cent’anni fa. Che senso ha spendere il pubblico danaro per legare a una città un personaggio popolare che non porta nulla se non se stesso? Che investimento è questo? E’ semplice insensatezza. Questi attempati signori, collezionisti di banconote, più invecchiano e più sono ingordi. Non si accontentano mai di quello che hanno, forse al loro posto lo sarei anch’io. Nessuno di quelli che occupano la Torre dice la verità sul nostro tempo. Sono tutti scopritori del passato.
Ma perché spendere questi soldi per ingrassare questi vecchi lupi mannari e non dare ai giovani la possibilità di esprimere se stessi? Mi rifiuto di credere che in Italia non ci sia una nuova generazione che sappia scrivere una canzone. Non è possibile. Questi vecchi fagocitano i giovani, veri talenti in ogni campo. Le città delle notti bianche hanno problemi di bilancio. Ai bambini degli asili hanno tolto la merendina, ai vecchi tromboni danno gettoni di brillanti. La notte bianca serve soltanto a dare parcelle ad agenti e artisti che hanno fatto il loro tempo e di cui sottolineo nessuno vuol disconoscere i loro meriti passati. Forse sono un Ateo che vive in solitudine, ma la solitudine del’Ateo è la più alta forma di santità non spirituale ma solare. E dopo la notte bianca cosa ci rimane?
Vincenzo Guerrazzi
Forse tutti ci stiamo masturbando con le parole.
Pino, Nina, Roberta, Roberto e tutti gli altri e tutto il mondo e tutti, dico tutti, quelli che piangono miseria e sono convinti, siete convinti, siamo convinti che il male assoluto sia il Cavaliere Berlusconi. Viva Santoro e viva Saviane e il suo socio Fazio e tutti i pezzi da centottanta, novanta sono pochi. Nel mondo c’è la crisi del
sistema di “governace”. Che schifo di parola!Bisogna trovare il coraggio e mettere in discussione la quantità di danaro che si dividono pochi persone nel pianeta. Tra questi: tutti i Santori, i Saviani, i Fazi, i Feltri, i Grilli parlanti e tutti vi accodati, ci accodiamo a dire che le paghe le decide il Mercato. E allora andate, andiamo a farci fottere… Udute udite: anche Sansonetti ama il mercato Non c’è rimasta che la FIOM scrive Roberta
che ama tanto il popolo viola solo perchè porta sfiga a Berlusconi… Un pizzico di nichilismo, scrive Pino,non fa male e forse ha ragione.
Il quadro di Guerrazzi, dov’è appeso?
Dante
Caro Dante,io non sono seguace,allieva o discepola di nessuno…Certo, ovvio,stimo più gente come Corrado Guzzanti o Daniele Luttazzi rispetto alla corte di servi del cavaliere,ma finisce lì…Forse il mio di nichilismo è un pò più di un pizzico,ma alternative di ottimismo francamente non ne vedo in un posto come l’italia.Concedo l’ottimismo fino ai 20anni, poi li chiamo come li chiamava il regista Truffaut: “imbecilli felici”… Comunque il mio precedente intervento era solo per far notare come ci mostrano sempre e solo il peggio del peggio per “rassicurarci” che,infondo infondo,stiamo bene!…Ma,ripeto,delle sane politiche dei paesi civilizzati sul serio,non arriva mai nessuna notizia…
il quadro di Guerrazzi cui alludo è su questo sito; sezione pittura -> politica -> secondo quadro. Il titolo è “Il mangiatore di anguria” e raffigura un alesse in cui Berlinguer mangia l’anguria assieme ad uno della DC (di cui ora mi sfugge il nome); il calesse è condotto dall’avvocato Agnelli …
… a buon intenditor …
Ciao caro Dante,
pino
P.S. in una barzelletta sulla “Divina Commedia” Dante mentre visita il girone dei sodomiti viene inseguito da alcuni diavoli che gli ficcano dei tizzoni ardenti nel posteriore. E’ la pena riservata ai sodomiti!
)
Dante urla: “… ma io sono Dante …” … ed i diavoli “… dante o prendente la pena è la stessa!” …
A proposito di quadri di Guerrazzi – adattabili all’attualità- non perdetevi allora “La Vestizione” (sempre stesso sito e sezione )e provate a sostituire i personaggi di ieri con quelli di oggi…C’è da sbizzarrirsi!
Nina, ho visto il dipinto “La vestizione”. Ho riconosciuto solo Agnelli che seduto su una sedia che usavano, se non sbaglio,i reali di francia quando defecavano. Sempre se non ho capito male, tu dici che dovremmo sostituire Agnelli con chi? con Marchionne o Berlusconi? e perchè no, con Veltroni o Fassino o Dalema? Fatico a capire anche Seb11 che “faziosamente” cita il nostro Sommo Poeta in modo poco ortodosso, mentre il vero problema sono giovani e non solo loro. Sono, siamo fregati, cara Nina e caro Seb11. Nina, confesso che fatico a seguirti e capire la tua simpatia per i Luzzatti i Santoro i Fazio, i parla con me,i tg di striscia e via dicendo. Forse è meglio fermarsi e aspettare che Niki Vendola riprenda il posto in televisione che fu di Bertinotti, è quello che piace e vuogliono Berlusconi e il suo amico e biografo e tant’altro ancora hanno già programmato, con buona pace di volialtri che siete ancora legati al passato remoto. Non ho mai avuto simpatia per Pannella perchè era il liberista più liberista di Berlusconi ma i vostri eroi “faziosi” in quanto a liberismo lo battono alla grande.
Dante
Ho citato Luttazzi e Guzzanti(Corrado); non ho -invece- menzionato nè fazio,nè santoro, nè “parla con me” ancormeno “striscia”!…e neanche pannella!..da quest’ultimo vorrei, più che altro, sapere l’elisir di lunga vita, dati i vari scioperi di fame,sete,infarti,valvole,e la sigaretta sempre accesa…
Lasciamo da parte notte bianca e notte rosa, i giovani hanno sempre un futuro assicurato, oggi più di ieri. Gli ultimi avvenimenti parlano chiaro e per questo non faccio commenti. Anche per noi quarantenni c’è un futuro assicurato. La signorina Escort, che tanto piace alll’altra parte politica, ne è un esempio.
Nina, cosa ci aspettiamo e cosa vogliamo di più? Credi a me, che non amo certamente il Presidente, ma ti posso assicurare che uomini di ogni colore politico e non, vecchi e meno vecchi, quando possono e ne hanno l’occasione, altro che diciassettenne! Nel loro intimo l’invidiano… Forse è meglio che taccia. L’altro giorno,dalla mia parrucchiera, sfogliavo una rivista, “Oggi” e in copertina c’era una foto di Violante Placido che recitava più o meno così: ho fatto l’amore con Clooney. Lui era imbarazzato io neanche un po’ L’intesa è stata perfetta. Ecc. Eppure suo padre, rivoluzionario del cinema, adesso che ha superato i sessanta, con chi si accompagna? Non certamente con carne appassita, al suo fianco c’è una fresca gionvincella, forse ventenne. La carne giovane piace non solo al capo del Governo ma, grazie alla chimica, tanti gufi che ruotano attorno al potere politico ed economico…te li raccomndo in quanto a carne giovane e fresca e moralità… Facciamoci coraggio, che a forza di demonizzarlo governerà, lui e i suoi discendenti, fino al 2999 mentre noi ci consoleremo con le poesie di Vendola, le meditazioni di Veltroni sul popolo africano, le lenzuolate e le maniche rimboccate di Bersani e la “saggezza politica” di Dalema.
Elen
Arrivati dove siamo, per l’italietta,oramai solo una colonizzazione straniera!… Soluzioni dall’interno non ce ne sono,lo sanno tutti.(imbecilli felici a parte).Ma a chi gliene frega..?
Caro Dante,
mi scuso innanzitutto per la barzelletta che, pur bella e divertente a mio parere, era decisamente fuori luogo in questo contesto.
Nel criticare chi ha degli “idoli” tipo Santoro, Luzzatti, etc… hai ragione, anche se non so se il punto di vista per cui tu critichi simili personaggi coincide (o, almeno, assomiglia …) col mio. Io, pur mantenendo un ovvio distinguo tra i vari giornalisti, politici, scrittori di gran successo o qualunque altro personaggio noto quanto basta per “bucare” la TV o i giornali li considero tutti appartenenti allo stesso genere … Se, facendo un paragone con la jungla, dovessi collocarli li classificherei come i carnivori; quindi leoni, jene, ghepardi, sciacalli, tigri, avvoltoi, etc… specie animali molto diverse che pur in aspra lotta e competizione tra loro hanno in comune il “tipo di nutrimento”: la carne ed il sangue degli erbivori i quali riescono (a differenza dei carnivori) a produrre carne e sangue mangiando vegetali.
La curiosità strana è Pannella; non v’è assolutamente nulla di diverso da dire se non che Pannella in mezzo alla vasta schiera di carnivori della jungla italiana è l’UNICO (coi suoi, ovviamente) laico. In Italia a quanto pare l’insieme delle specie animali che si nutrono di carne e sangue già pronti e prodotti dai vegetariani è più o meno legato alla Chiesa Cattolica Apostolica Romana con l’unica eccezione citata …
Con ciò — sia chiaro — non mi sento radicale o filo-Pannella. Mi sono semplicemente limitato a constatare un dato di fatto curioso …
Scusa ancora per la barzelletta “assolutamente fuori luogo” e grazie per avermi citato.
pino
una piccola osservazione … Secondo me considerare Dante Alighieri come “sommo poeta” è corretto; ma c’è una piccola differenza nel definirlo “NOSTRO Sommo Poeta” … Quel NOSTRO implica ancora l’implicita approvazione morale di un mondo che è già di fatto pervenuto a problemi planetari (e non più di razza, nazione o tribù o singola zona geografica …) e mantiene per inerzia storica menti legate ai primordi della storia e preistoria (diciamo dalle prime comunità dell’homo-sapiens del paleolitico, sino a circa la metà del 1800 … valutando a spanne …)
Secondo me Dante, Wagner, Dostojewskj, Manzoni, Kubrick, Orson Welles, Kafka, Beethoven, Freud, Einstein, Marx, Kant, Ibsen, Mozart, Charlie Chalplin, etc…, etc…, etc… sono dei “Sommi della razza umana che abita il pianeta Terra”.
Ma questa non è una sentenza o verità: questa è solo una mia personale e discutibile “OPINIONE”.
pino
cara Elen,
salvo virgole e sfumature di scarso rilievo concordo con la descrizione del mondo che descrivi; quello che, forse per mio fraintendimento e disattenzione, trovo sbagliato è una questione di fondo: tu non parli del mondo, ma di una “frazione di mondo” che, anche limitandoci con semplicioneria alla sola Italia, è un mondo di personaggi che in totale rappresentano solo una percentuale numerica irrisoria dell’intero mondo.
Quanti operai, impiegati, disoccupati, idraulici, dentisti, dipendenti di banca, etc…, etc…, etc… ci sono per ogni Berlusconi, Grillo, Bersani, Fini, Placido o altri analoghi secondo te?
Ma, lo ammetti tu stessa, hai riflettuto sul mondo di un giornale intitolato “Oggi”, mentre aspettavi il tuo turno dalla parrucchiera. Così a spanne mi pare che i vari quotidiani o le riviste, prescindendo dalla loro origine politica esplicita o implicita, finiscano sempre per parlare di quel “piccolo mondo”; anche quando parlano di poveri, di pensioni, di cassa integrazione, etc… Quando toccano simili argomenti io ho il “sospetto” che lo facciano sempre e solo in funzione delle lotte tra gli individui e le frazioni di quel piccolo (ma potente!) mondo di personaggi che hanno avuto il privilegio di bucare gli schermi TV e/o i mass-media …
ciao,
pino