Vincenzo Guerrazzi è un artista che da oltre trent’anni ha articolato tra letteratura e pittura un originale percorso culturale, di notevole potenza espressiva.
Dai saggi sul lavoro e sul ruolo del lavoratore come oggetto di una cultura (quella della fabbrica) ai romanzi in cui l’operaio è soggetto che nello stesso contesto privilegia l’affrancamento dal conformismo prima ancora che dalla fabbrica.
Finalmente il critico d'arte - se vorrà parlare della tua mostra - uscirà fuori dal suo linguaggio. Tu sei il primo pittore della neocontroriforma e come tale imponi un metro di giudizio da neocontroriforma.
Io ti vedo come il Veronese davanti ai suoi giudici. Credi che parlassero di toni, di tinte, di volumi, di prospettive? Parlavano di Gesù, del suo posto a tavola, come mai c'era un cane, se S. Giovanni era più alto della Madonna...
Da "Vincenzo Guerrazzi artista politico o politico artista?" mostra antologica 7 Gennaio 1990
Tremila d.C.: scomparsi i nomi di Renato Guttuso e Vincenzo Guerrazzi, forse l'uno verrà indicato soltanto come il Maestro di Bagheria, l'altro come il Maestro Operaio per la stessa convenzione con cui si parla, in storia dell'arte, di un "Maestro del Bambino Vispo" o di un "Maestro del Cassone Adimari"... Ecco un'Arte per Tutti: un ex operaio parla alla Classe, senza interposte persone senza la Deprecata Delega. Paradossalmente il dosaggio è sapiente: Bali e Grand Hotel, mimesi del Maestro di Bagheria e riferimenti dotti, surrealismo proletario e festa della porchetta...
L'Espresso 12 Marzo 1977
Caro Guerrazzi, sei tutto meno che un emarginato, un chierico vagante, un corridore facile; tu vuoi stare dentro la tradizione tanto che hai tutta la carica e la volontà dell’autodidatta, le quali appunto proprio alla tradizione appartengono e mirano, anche se la sentono e vivono in un loro modo particolare, ritagliato e battagliero, ne assumono la struttura e i metodi, anche se in genere tendono a modificare il corso e i fini... E tu, da autodidatta, ti metti a dipingere nel modo più corretto possibile secondo i canoni della tua cultura, uno scorcio già fissato e storicizzato, già mostrato...
Da: "Vincenzo Guerrazzi: 20 anni di pittura" mostra antologica 3 Giugno 1989