vincenzo guerrazzi

Si racconta di un processo ambientato a Genova a carico di un giovane immigrato calabrese, Alberto Giugni, che, dopo aver fatto il militare al Nord e avere ritrovato al Sud sempre la stessa miseria più nera, decide di scappare via dal suo paese e arriva a Genova, dove spera di trovare lavoro. Si trova coinvolto nei tafferugli di una manifestazione politica e spaventato si rifugia in un negozio, dove viene arrestato con l'accusa di trasportare nella valigia, perduta nella confusione, delle bombe. Finisce in prigione ed è sottoposto a processo. Il tribunale è un curioso teatro dell'assurdo con palchi e tribune d'onore piene di alte autorità.

"Quel maledetto giorno" è un romanzo dove compaiono tutte le miserie della vita, ma soprattutto c'è la spiritualità e la solitudine dell'uomo del Sud, c'è anche un senso dell'incongruo e dell'assurdo di certi aspetti della nostra società risolti forse in chiave comica e grottesca. E poi c'è il pubblico che applaude sempre e non si sa mai per chi e per che cosa, applaude e urla a seconda del vento che soffia.

filippo veltri

romanzi | quel maledetto giorno | pellegrini | 2001
2006/12/20 | recensione di giannino pasquale