Una notte di fine ottobre del 1975 due colpi di una P38 uccidono un militante di estrema sinistra. Il suo corpo giace sotto un portico, frustato dal vento gelido che spira dalle colline di Genova. Il mattino dopo
È lui al centro di un’intricata e oscura trama di delitti, corruzione e giochi di potere nella quale sono coinvolti rivoluzionari, poliziotti, spie e uomini del Palazzo.
Un romanzo intrigante e dalle tinte fosche che si dipana tra i vicoli stretti e bui del capoluogo ligure e negli ambienti dei gruppi extraparlamentari di sinistra, agli albori del quel terrorismo che tanto ha condizionato e sconvolto la vita politica e sociale del nostro Paese.